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Borgotaro - Istituto Zappa-Fermi      7 maggio 2004 02

Immagini della lezione-concerto

Lezione/Concerto di
Carlo Ceriani e Beppe Castellani
 

 

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Testi di Giuliana Anelli foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

 
Carlo Ceriani e Beppe Castellani
 

Beppe Castellani

Il pubblico

Beppe Castellani

Carlo Ceriani

Chitarra

Carlo Ceriani

Sax

Laboratorio di musica

Sax

Il pubblico

Beppe Castellani

Danila

Lezione di jazz

Il pubblico


Il pubblico

Il pubblico

Nene Ribeiro

Il pubblico

Lezione
 

Il pubblico

Lezione

Il pubblico

Lezione
Testi di Giuliana Anelli foto di Mauro Delgrosso
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Carlo Ceriani e Beppe Castellani:  salgono in cattedra allo Zappa-Fermi per una lezione concerto sulla musica jazz.
La storia della musica, narrata attraverso un percorso musicale di altissima qualità e di altissimo livello; interpretato e spiegato magistralmente dai due musicisti.

Testo di Giuliana Anelli

Pubblico sparuto anche quello di venerdì scorso: quindi non sono le intemperie ad ostacolare un maggiore afflusso. Pazienza.
L’ascolto di musica dal vivo è sempre una buona opportunità. Per chi la musica la ama e per chi si lascia sedurre dall’incontro con gli strumenti. E una buona occasione per i nostri giovani musicisti che hanno il piacere di conoscere sempre qualcosa in più. Anche questo è lo scopo delle nostre lezioni concerto. In questo caso l’incontro con la chitarra di Carlo Ceriani e il sax di Beppe Castellani. Non di consueto la chitarra si presta alle sonorità del jazz, eppure il risultato di questa breve storia “musicata”, dall’origine nera dei blues men ai nomi più grandi quali Charlie Parker o Telonius Monk, è risultata efficace e incisiva. Come efficace il riferimento, mai troppo scontato, alle contaminazioni che la musica moderna e contemporanea deve al jazz. Illuminante l’esempio della “sperimentazione” rock di un brano di Miles Davis.
Caldo l’imponente sax di Beppe Castellani che, persa la cromatura, acquista in morbidezza di suono. E l’improvvisazione, anche quella più audace, si distingue per colori musicali raffinati ed eleganti.
Un’altra opportunità di ascolto, dicevamo,. Forse il jazz non è musica facile, immediatamente percepibile e ascoltabile, ma forse è anche questo che la rende così unica e particolare.
Lo sanno bene i tanti borgotaresi appassionati del genere che, pur pochi, hanno apprezzato la performance di due grandi professionisti.
Non delusi dal numero. Chi suona per e con passione lo fa anche per pochi. Un po’ come succedeva una volta quando, nelle fumose cantine, il jazz si ballava.
Prossimo ed ultimo appuntamento venerdì 21 alle ore 21.00 con la musica flamenca di Paolo Mappa e Aurelio Boscaini. Nomi accreditati a livello nazionale.
Di Boscaini si dice che sia il più “spagnolo” dei musicisti italiani.
Non più nel laboratorio musicale, ma nella più intima Sala Imbriani.
A venerdì..
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