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Il Castello
di Compiano: da fortezza contesa da potenti famiglie nobiliari a prigione, da collegio femminile fino a sfarzosa residenza in stile dannunziano:questa è la storia del castello di Compiano nel corso dei secoli, che ne ha fatto una sorta di castello dai mille volti.
Parte oggi una nuova
rubrica periodica,
curata da Elisa Delgrosso , finalizzata a valorizzare e a far
conoscere i bellissimi castelli che si possono visitare comodamente
nella nostra zona appenninica. Un percorso che ci accompagnerà, con
una pubblicazione ogni due settimane, fino alla fine dell'anno.
Prossima uscita: il Castello di Bardi. |
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SCHEDA TECNICA
EPOCA: Le prime tracce storiche del castello risalgono al 1141
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfettamente conservata la struttura del
castello Medievale, mentre l’interno ospita arredi ad opera della Marchesa
Gambarotta
COME ARRIVARCI: In auto, uscendo al casello di Borgotaro dell’A15 e
Proseguendo per circa 20 km sulla SS523 in direzione Bedonia
COME VISITARLO: Il castello è per un 1/3 visitabile, con visite
guidate di Circa 40 minuti con altri 2/3 adibiti a relais-hotel
PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: Castello di Compiano Museo e Relais
**** - ristorazione di qualità
Via Marco Rossi Sidoli 15 43053 Compiano (PR)
Tel. 0525-825541 Fax 0525-811106
email info@castellodicompiano.it
www.castellodicompiano.it
NOTIZIE E CENNI
STORICI
Il castello di Compiano è di certo uno dei più scenografici della provincia, nella splendida cornice del piccolo borgo dall’ incorrotta impronta medievale, recentemente "incoronato" come uno dei più belli d'Italia.
Sfrutta la sua posizione "strategica", in un punto nevralgico della vallata, che domina il corso del fiume Taro e vari passi che collegano in breve tempo l'Emilia con Toscana e Liguria, e che anche per questo è divenuto nella storia una postazione molto contesa. Presenta una massiccia struttura poligonale, con i classici beccatelli trilobati in pietra, unici resti dell'antico camminamento a sporto. Caratteristica importante, inoltre, sono i tre semitorrioni collocati ai lati della struttura, e non agli angoli.
La storia di questo castello, che sarebbe meglio definibile come una rocca per l'adattamento della costruzione alla conformazione del territorio, di certo è stata molto travagliata, e le varie
successioni di proprietari, che si sono protratte fino alla fine del secolo scorso, hanno pesantemente influito sul castello, in particolar modo al suo interno.
Realizzato presumibilmente dai Malaspina , se ne trova traccia documentata a partire dalla seconda metà del XI
secolo. E’ stato però il dominio della famiglia Landi, perdurato per ben 425 anni, a lasciare evidentemente le tracce più visibili, nella storia e nella struttura del castello e di tutto il borgo di
Compiano.
Un’importante iscrizione sulla porta che ora conduce alla biblioteca del primo piano ricorda il matrimonio fra Augusto e Giulia Landi, nel 1550, che segnò l’unione formale dei due principali rami della famiglia Landi, ovvero i signori di Compiano e quelli di Bardi, diventando così governatori incontrastati di gran parte della montagna
parmense.
Purtroppo, però, una volta terminata sorta di “età dell’oro”, il castello
iniziò a passare di mano in mano in un alternarsi di dominazioni, a cominciare dalla famiglia Farnese, ai Borbone fino a Maria Luigia d’Austria, che realizzò nel castello una prigione in cui rinchiuse i ribelli
carbonari. E poi ancora, nel 1900, divenne un collegio femminile, per poi tornare ad abitazione privata con la Marchesa Lina Raimondi Gambarotta, che nel castello visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1983, lasciando poi in eredità il castello al Comune di
Compiano.
I numerosi interventi avvenuti nel corso dei secoli all’interno del castello,hanno fatto sì che si snaturasse in parte la sua impronta medievale,ma l'hanno altresì colmato di tracce storiche e beni artistici di grande
valore. Di certo la marchesa Gambarotta, meritevole di aver riportato in vita la struttura da tempo trascurata,è colei che ha arricchito il maniero non solo come sua residenza,ma più specificatamente come
museo. Donna di grandissima cultura, arredò due piani del castello con un’atmosfera palesemente dannunziana,che ricorda il famoso
Vittoriale. All’interno del palazzo si trovano svariate sale,dalla ricca biblioteca,alla sala della musica, al grande salone di rappresentanza, alla piccola cappella in cui la marchesa Gambarotta è tuttora
sepolta.
In una parte rimasta vuota del secondo piano, è stato realizzato qualche anno fa il museo della Massoneria,il primo e per ora unico in
Italia. Fra le tre sale del museo è possibile prendere contatto con tutto ciò che è la produzione artistica massonica degli ultimi due secoli, scoprendo così la simbologia e la storia di questa storia
fratellanza. Il terzo e ultimo piano del castello,a ridosso degli antichi camminamenti,ospita da qualche anno una stupenda foresteria ed un grande salone a capriate che funge da sala convegni e salone da pranzo per
matrimoni ed eventi, cosicché Compiano può ben annoverarsi fra i modelli di gestione dei beni culturali di questo genere, capace di comprendere sia aspetti storici-culturali, che turistici e di
elegante ospitalità.


Prossimi castelli
dell'Appennino da "visitare":
Compiano- 3 aprile
Bardi – 17 aprile
Castevoli – 1 maggio
Gropparello – 15 maggio
Soncino – 29 maggio
Berceto- 12 giugno
Castell’arquato - 26 giugno
Castelcorniglio – 10 luglio
Ravarano – 24 luglio
Golaso – 7 agosto
San Romano - 21 agosto
Fosdinovo – 4 settembre
Torrechiara – 18 settembre
Fontanellato – 2 ottobre

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