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Lunigiana - Pontremoli 1 Maggio 2007 02

Immagini del Castello di Castevoli

Alla scoperta del Castello di Castevoli, in Lunigiana
- I manieri dell'Appennino: terza puntata - 

 

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Foto e testi di  Elisa Delgrosso
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Foto e testi di  Elisa Delgrosso
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Strade dei Sapori - Strada del Prosciutto di Parma e dei vini dei Colli

Strade dei Sapori - Strada del Fungo Porcino di Borgotaro

 

Il Castello e il borgo antico di Castevoli: a due passi dalla Valtaro, a Pontremoli, nella verde terra di Lunigiana; un luogo ricchissimo di testimonianze storiche e artistiche, un po' nascoste e per questo sempre tanto sorprendenti. 
Terza puntata della nuova rubrica periodica, curata da Elisa Delgrosso , finalizzata a valorizzare e a far conoscere i bellissimi castelli che si possono visitare comodamente nella nostra zona appenninica. Un percorso che ci accompagnerà, con una pubblicazione ogni due settimane, fino alla fine dell'anno. Prossima uscita: il Castello di Gropparello.

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LA LUNIGIANA

A sud della nostra provincia, a "due passi " dalla Valtaro, proprio al di là dell’Appennino Parmense, la Lunigiana ci apre le sue porte. E’ una terra antica, costellata di tracce più o meno evidenti di un passato glorioso, dai grandi signori medievali, come i Malaspina, al passaggio della via Francigena, alle generazioni dei migranti.
Il tutto, abbinato ad uno sfondo naturale composito e rigoglioso, dominato dalle imponenti Alpi Apuane, fanno sì che la Lunigiana resti sempre un territorio a sé stante, a metà fra Liguria, Toscana ed Emilia, ma racchiuso tutto nelle sue peculiarità, che la rendono una terra tutta da scoprire.
Il castello ed il borgo di Castevoli ne sono una prova fra le più mirabili, un luogo bellissimo e completamente desolato, in cui si fa davvero fatica a incontrare persone; molto meno invece difficile incontrare qualche gatto o qualche cagnolino, che, al prezzo di una carezza, accompagnano i visitatori, sorpresi ma rallegrati della loro presenza.

EPOCA: le prime notizie di Castevoli risalgono al 1077, con la concessione dell'Imperatore Arrigo III del paese ai Marchesi Ugo e Folco d'Este consorti dei Malaspina, ai quali Castevoli pervenne nel 1221 con la divisione tra lo Spino Secco e lo Spino Fiorito.

STATO DI CONSERVAZIONE: Ottimo, comprensibilmente col fatto che il castello fu distrutto e ricreato più volte nel corso dei secoli. Lo stato attuale si deve agli importanti restauri “storicamente corretti” del proprietario, lo scrittore Loris Nelson Ricci.

COME ARRIVARCI: da Pontremoli, primo paese della Lunigiana dopo il confine con Emilia Romagna, si percorre la strada in direzione del casello autostradale e della frazione di Groppoli, per poi proseguire su una piccola strada di montagna seguendo le indicazioni per Borgo di Castevoli. 

COME VISITARLO: il castello è privato, perciò non visitabile, escluse particolari concessioni del proprietario. In ogni caso il borgo attorno al castello è totalmente visitabile e meritevole di essere visto.

NOTIZIE E CENNI STORICI: il nome di Castevoli si deve al toponimo “Casteolo”, cioè terra murata. 
Di origine malaspiniana, il borgo murato è caratterizato da un ingresso protetto da due porte, una delle quali conserva una maestà bassorilievo in marmo bianco, riconducibile alla scuola fiorentina tardo quattrocentesa, composta da tre parti raffiguranti la Madonna con due angeli, e da un massiccio torrione cilindrico in pietra.
In origine pare che il bassorilievo fosse incastonato all’interno, o sulla facciata, dell’antica chiesa del castello, ancora esistente ma solo nella sua struttura muraria, e senza copertura.

A dominio del paese, sorge il castello, probabilmente eretto a presidio della strada romana Placentiam Lucam, che secondo la leggenda fu percorsa da Annibale quando raggiunse i romani in ritirata dopo la famosa battaglia del Trebbia.
La struttura conobbe le ristrutturazioni più importanti nel XVI secolo, con Tommaso II Malaspina e la moglie Bianca Sicchi d’Aragona, mentre il figlio Francesco, succedutogli nel 1603, fu l’artefice del borgo murato come lo vediamo oggi. 
Le prime notizie di Castevoli risalgono al 1077, con la concessione dell'Imperatore Arrigo III del paese ai Marchesi Ugo e Folco d'Este consorti dei Malaspina, ai quali Castevoli pervenne nel 1221 con la divisione tra lo Spino Secco e lo Spino Fiorito.

Il feudo rimase sempre appartenente a Villafranca, poi subì un improvviso distaccamento, e fu riunito solo dopo 150 anni, grazie al matrimonio dell’ultima erede di Castevoli con un marchese di Villafranca, che fu celebrato con una grandissima festa.
Oggi il castello, privato, è stato completamente ristrutturato dal pittore Loris Nelson Ricci e dalla sua compagna Erika H. End, che lo hanno riportato agli antichi splendori dopo secoli di abbandono.
Anche se il castello non è accessibile al pubblico (purtroppo…) una passeggiata attorno al borgo, davvero affascinante per la sua atmosfera quasi surreale, farà di certo notare quanto sia antico questo luogo, con indizi sparsi qua e là che stanno a testimoniare secoli di storia rimasti praticamente intatti.
Sui portali, per esempio, diversi simboli e intrecci, fra cui spiccano antiche iscrizioni e il simbolo della Lunigiana, la margherita, simbolo di vita e buona speranza, che si ritrova in tutti i borghi medievali della zona, in forme variamente stilizzate.

Prossimi castelli dell'Appennino da "visitare":

 Compiano- 3 aprile - già pubblicato
 
Bardi – 17 aprile - già pubblicato
  Castevoli – 1 maggio - già pubblicato

Gropparello – 15 maggio 
Soncino – 29 maggio
Berceto- 12 giugno
Castell’arquato - 26 giugno
Castelcorniglio – 10 luglio
Ravarano – 24 luglio
Golaso – 7 agosto
San Romano - 21 agosto
Fosdinovo – 4 settembre
Torrechiara – 18 settembre
Fontanellato – 2 ottobre