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Il punto sul progetto delle Case di Tiedoli:
la frazione poco a poco sta rinascendo, sta tornando a diventare un
luogo animato e pieno di persone. Intorno agli anziani, anche in pieno
inverno, anche in mezzo alla neve. |
Nevica, fa freddo e
la frazione di Tiedoli, con alcuni suoi nuovi e vecchi abitanti, é viva.
Ricordo ancora il pomeriggio di una domenica, alcuni anni fa, poco tempo indietro, mentre facevo un giro con il fuoristrada, in mezzo alla neve: a
Tiedoli non c'era proprio nessuno!
Ricordo la visione di una chiesa bellissima, con due campanili, la neve era dappertutto,
senza un posto pulito, sgombero, dove poter camminare; neanche un'anima viva. Ricordo allora
il grande senso di tristezza, di desolazione, che mi colse.
Ora é tutto diverso: ci sono dei sorrisi, tanti sorrisi. Di persone anziane,
che sono riuscite a tornare per passare la loro vecchiaia a casa loro, e di
alcune persone giovani. Presenti per lavorare, per viverci, anche per iniziare delle
attività imprenditoriali. Splendido!
Sono contento di poter dire che il progetto delle Case di Tiedoli sta
riuscendo veramente, sta facendo rinascere poco alla volta un angolo
sperduto e per tanto tempo abbandonato di Appennino: alcuni anziani ormai ci
vivono da tempo, in alloggi bellissimi, ben assistiti e ben curati. E intorno a loro, appunto, dei giovani!
Seguo il progetto dal suo inizio, dalla sua genesi; é apparsa subito un'idea
bella, trasparente, una sfida vivace, finalmente umana; i media, la stampa, sono
sempre stati vicini a questa strana utopia, a questa vicenda veramente unica.
Ho l'impressione che,
una volta tanto, l'informazione sia servita a fare del bene, a dare il giusto
risalto ad un gruppo di persone che hanno creduto nelle loro forze, nelle
loro idee. Tutte questa attenzioni sono servite a
dare forza a questo progetto, agli attori che lo hanno portato avanti; un
processo nato e condotto grazie alla volontà delle
persone, dell'animo delle persone.
Sono convinto che i motori di tutta questa vicenda siano principalmente
questi: la splendida comunità di Tiedoli, "innamorata persa" della terra che
l'ha generata, alcuni politici che hanno saputo prendere dei grandi rischi e che
hanno saputo veder lontano, i tecnici e gli amministratori che si sono
susseguiti alla guida dell'AUSL, la Fondazione Cassa di Risparmio di Parma
che ha saputo trovare tante importanti risorse, la Cooperativa Aurora che ha messo
in campo tutta la sua grande professionalità; e, ovviamente, Mario Tommasini.
Come sempre, come ho
già detto tante volte, c'é da tanto da imparare, c'é tanto da
"assorbire" da un personaggio come Mario Tommasini. Il suo entusiasmo é quello
di un ragazzo, la sua volontà nasce da un'energia umana unica; ti accorgi,
solitamente dopo un po' di tempo, che i suoi progetti e le sue idee guardano
sempre lontano: a prima vista ti possono apparire, nella migliore delle
ipotesi, in bilico tra l'utopia estrema e il miracolo che ha bisogno di un
qualcosa di religioso per poter funzionare.
Poi, dopo poco, come la storia
ci ha insegnato, le sue utopie cominciano a funzionare, a diventare realtà.
Tommasini é uno che vede una meta, pensa in modo non convenzionale a come
raggiungerla, e che si incammina; é un personaggio che non ha paura di
percorrere strade e sentieri nuovi, sempre con a fianco nuovi amici,
che si aggiungono ai vecchi;
si muove ed ha sempre con se un'arma vincente: una forza che gli sale
direttamente dal cuore, che abbiamo tutti e che spesso dimentichiamo di
avere. E' un personaggio contagioso, é contagioso nel suo modo di fare, nel
suo modo di coinvolgerti, nel suo modo di farti scoprire le utopie che hai
dentro.
La gente di Tiedoli
é nostrana, veramente nostrana e in modo intelligente: sono tornati ad agire
e a pensare con forza e l'intelligenza proprie della nostra montagna.
Sono sempre bravi, sono gente in gamba:
che si tratti di farti stare bene, di accoglierti come se fossi in famiglia, di farsi su le maniche per
lavorare insieme; che si tratti di ricevere la troupe di una TV estera o
di predisporre un progetto finanziario; sanno sempre dove trovare, anche se
sono sparsi per mezzo mondo, gli uomini e le risorse giuste.
Sono capaci, con un solo sguardo, di
farti capire l'importanza e l'unicità di mangiare in compagnia, gratis, un pezzo di
pane a salame e di una fetta di torta fatta in casa.
Finché la gente di Tiedoli rimarrà
così, finché saranno così intelligenti e forti, la frazione tornerà a vivere. Perché
sono proprio loro, con questa loro bellezza interiore, ad essere il miglior
promotore del progetto.
Il progetto prosegue
e migliora perché c'é stata la grande fortuna di avere a
disposizione una struttura operativa come la Cooperativa Aurora: ha messo in
campo le migliori figure professionali disponibili e ha creduto nel
progetto da subito, dalla posa della prima pietra; tutto questo procedendo anche
con degli importanti investimenti gestionali, in relazione soprattutto alla
dislocazione logistica delle sue preziose e sempre più rare risorse umane.
Anche qui penso che il valore aggiunto, il fattore decisivo, sia da individuare
proprio nella
qualità e nella motivazione delle persone, espresso attraverso la grande umanità e
la visibile e tangibile l'abnegazione delle operatrici impiegate
nel progetto. Senza la loro opera, senza il loro valore aggiunto, tutto
sarebbe stato più difficile, in alcuni casi forse impossibile. Si tratta di
belle persone, di grandi
professioniste, solide nelle capacità e nella forza, con una grande
bontà e tanta bella e rara generosità.
Vedendo le foto e
gli articoli del passato ho notato anche alcune costanti umane: delle
espressioni, dei sorrisi, dei volti di grandi personalità professionali e
tecniche. Che si sono interessate del progetto per tanti anni, che lo hanno
preso a cuore, che lo hanno fatto loro, che lo hanno seguito amorevolmente,
anche dopo aver assunto incarichi professionali e amministrativi diversi.
Persone che sono diventate poco alla volta un pezzo importante della storia di
Tiedoli, di Borgotaro. Un
esempio professionale e umano da seguire, da indicare a tutti, soprattutto di questi
tempi: contraddistinti
purtroppo sempre più da un grande e desolante menefreghismo professionale.
Il grande processo é
iniziato, il riavvio di un circolo virtuoso c'é ed é realmente tangibile:
é un percorso
molto faticoso, c'è bisogno di tanta fortuna e di tanta fede.
Ma la rinascita é iniziata ed é davanti agli occhi di tutti.
Altri articoli e
approfondimenti su Tiedoli:
www.valtaro.it/tiedoli2004/index.htm
www.valtaro.it/tiedoli2003/index.htm
www.valtaro.it/tiedolicastagne/index.htm
www.valtaro.it/tiedoli/index.htm
www.valtaro.it/siscrivetiedoli/index.htm
www.valtaro.it/festecastagne2004/index.htm
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