|
|
|
E' morto
Carlo Galluzzi, una persona veramente speciale che ha
dato tanto agli altri: sia a livello professionale, svolgendo al
meglio un delicato compito a servizio della nostra comunità, sia e
soprattutto a livello umano. Un ricordo... |
E’ morto Carlo Galluzzi.
Si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno: Carlo c’era sempre,
si vedeva sempre. Per motivi professionali o per motivi umanitari.
E’ morto un amico vero di tantissime persone, il sostenitore disinteressato
di tantissime iniziative di volontariato. Si è fermato un grande cuore di
San Rocco. Non si arrabbierà nessuno se dico che forse si è fermato il più
grande.
Non si può pensare a lui senza dimenticare l’infinita umanità con cui
svolgeva il suo lavoro, tanto delicato, tanto difficile da svolgere; anche
se era sempre a contatto con la sofferenza, con la tristezza, con la morte,
riusciva a dare un po’ di sollievo a chi era disperato. Era una certezza, un
volto a cui rivolgersi, un corpo a cui aggrapparsi per un istante, anche nei
momenti peggiori.
Chissà quante volte é entrato, magari dopo una disperata e singhiozzante
telefonata, fatta in piena notte, nella casa di un borgotarese: arrivava e
svolgeva, insieme ai suoi aiutanti, il suo compito con garbo, con sincera e
infinita umanità, con dolcezza. Con rispettoso silenzio.
Con il suo modo di fare, con il suo stile, ha aiutato tante persone a
superare i momenti più tristi. Li ha aiutati, li ha consigliati. C’era con
tutto il suo lavoro e con tutto il suo infinito cuore. Era veramente buono e
generoso: parlo per esperienza personale, per esperienza diretta. Ho avuto
il privilegio di lavorare per lui e per la sua bella famiglia, in una delle
mie prime attività professionali, mentre cercavo la mia strada, mentre
cercavo di aprire un'attività a Borgotaro: sapeva guardare lontano, fu il
primo a darmi fiducia, ad ascoltarmi ed ad adottare, per un suo progetto,
alcune tecniche basate sul calcolo automatico, sulle nuove tecnologie;
nonostante qualche mio errore, dovuto alla mia inesperienza, seppe aiutarmi
moltissimo; sapeva sempre trovare la soluzione giusta. Il suo contatto
quotidiano con la morte lo aveva reso illuminato: sapeva dare il giusto
valore alle cose e agli avvenimenti terreni, in rapporto agli uomini, in
rapporto al bene supremo della vita.
Sembrava burbero, ma lo era solo per pochi secondi: una pacca sulla spalla,
una battuta e risolveva tutto. Sapeva farti tornare la fiducia, sapeva farti
tirare fuori la parte migliore del tuo carattere, sdrammatizzando la
situazione con il suo sguardo ironico. Era un indiscusso leader, un
trascinatore garbato e attento alle esigenze degli altri. In estate, era
impossibile non fermarsi sulla terrazza davanti al suo negozio, per sedersi
un attimo, almeno per scambiare due parole; almeno per avere il piacere di
sentirgli dire, rigorosamente in dialetto, qualcosa di intelligentemente
divertente.
E non solo: so per certo, e parlo di nuovo per esperienza personale, che nel
suo San Rocco, nel Borgo, in tutta la Valtaro ha aiutato sempre tutti,
disinteressatamente. Nella sua attività commerciale e artigianale, fondata
nel lontano 1920 ed ereditata dal padre Giovanni, ha fatto lavorare
tantissima gente, ha fatto la storia dell’arredamento locale, ha portato il
gusto italiano all’estero, soprattutto a Londra, dove contava una vera
schiera di amici; ha aiutato tante giovani coppie che si sposavano e
dovevano arredare la casa con pochi soldi; ha sistemato anziani, garantendo
per loro. Ha dato tutto quello che poteva, e a volte anche di più, al
volontariato e alle tante iniziative pubbliche che lo vedevano, spesso in
modo nascosto, come protagonista e animatore. Ha reso sempre più bello il
suo San Rocco.
Una grave perdita, una personalità di cui sentiremo tutti la mancanza.
Soprattutto quando non lo avremo vicino nei momenti più tristi della nostra
vita, nel momento del bisogno: quando si ha bisogno di un amico.
I funerali si svolgeranno martedì 14 febbraio alle 15 e 30, nella chiesa di
San Rocco.
|
|