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| cronaca |
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Succede anche questo
Quando i mesi di vita sono soltanto diciannove e vieni messa(giustamente) sul sedile posteriore dell’auto, mentre davanti stanno i genitori una volta tanto tranquilli, può capitare ciò che non ti aspetti.
Immagino i genitori che parlano, che osservano il panorama, che fanno commenti sugli ultimi fatti, ma immagino anche la piccola che ha uno spazio tutto per sé. E lo esplora come accade ai più piccoli.
Una boccetta…cosa c’è di più attraente. E come si può resistere alla curiosità. Bisogna aprirla.
E la piccola di Pellegrino, non si possono più citare i nomi per la privacy, canticchia, ride, parla mentre continua nelle sue esplorazioni.
Poi d’un tratto i genitori notano uno strano silenzio, forse dura già da tanto, ma se ne accorgono soltanto ora.
La mamma si slaccia la cintura, si volta e vede la piccola addormentata. Nulla di male se non fosse per quella boccetta aperta che contiene le pillole che il nonno prende per curare il morbo di Parkinson. Anzi, le conteneva perché la piccola se le era ingoiate quasi tutte.
Corsa all’Ospedale, lavanda gastrica, la piccola fuori pericolo. Poteva finire in tragedia.
Ladri di posate
Quando il mattino di buonora Ivo Nasoni è sceso al piano terra, ha subito capito che nella notte il locale era stato visitato da ospiti poco graditi.
Al piano terra del fabbricato sono situati il bar, la tabaccheria, un negozio alimentari, la rivendita di giornali.
I ladri, penetrati nella notte, sono saliti al piano superiore e senza svegliare Iasono e la moglie Scarsella Severina, si sono appropriati delle chiavi dell’intero complesso.
Nella notte hanno così avuto modo e tempo per visitare attentamente l’intero complesso.
Nel bottino tutta la scorta di sigarette e tabacco presente, qualche euro preso nei registratori e, particolare curioso, un servizio di posate in argento. Pare che i ladri abbiano trascurato altra merce di maggior valore.
Pare che il danno maggiore sia legato ai costosi lavori di ripristino della serranda e della vetrata.
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