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Fra le tante frazioni di Tarsogno la "Breva" fu ed è certamente una delle più importanti.
Fino a 150 anni fa la campagna attorno era intensamente coltivata a grano, melica, patate e ortaggi di ogni specie, biade, erba medica…
Buona parte della popolazione era dedita alla pastorizia: centinaia di pecore, mucche capre, importante l'allevamento del pollame.
Ma era il commercio l'anima e la risorsa forte intraprendenti abitanti. Decine di mulattieri e spalleni con decine di muli facevano la spola dalla Padania alla Liguria e viceversa per lo scambio dei prodotti delle due regioni.
Lo scorrere del tempo sembrava aver cancellato le antiche tradizioni di questo borgo: il profondo rapporto che legava la Breva alle proprie radici storiche e culturali ha invece ispirato una delle manifestazioni più significative dell'estate tarsognina: la rievocazione storica tenutasi sabato 12 agosto 2000.
In una splendida serata, insoliti personaggi hanno animato i vicoli e le piazzette solitamente quasi deserti, impersonando figure caratteristiche che un tempo popolavano una frazione tra le più numerose del paese. Ogni angolo era arricchito da un mestiere caratteristico: il maniscalco, l'intagliatore di legno, lo scalpellino, il cestaio, le sarte impegnate nella confezione dei "coturni", la filatrice, la lavandaia, la venditrice di profumi, quella di pizzi e merletti, il calzolaio, i contadini. I visitatori, oltre a godere visivamente di questo straordinario spettacolo, hanno potuto degustare gli antichi sapori che un tempo costituivano il cibo quotidiano degli abitanti della Breva: castagnaccio, marmellate, miele, pane nostrano, torte salate e dolci (tra cui il famoso "canestrello della nonna"), il tutto innaffiato da abbondante vino servito nella rinata osteria. Un momento davvero emozionante è stato il passaggio del corteo e la successiva rievocazione storica: grazie a questi, le antiche case e le fontane, illuminate da suggestive fiaccole, hanno ripreso vita.
Ci auguriamo che questa manifestazione non sia un episodio isolato, ma che aiuti soprattutto chi in questa frazione ha avuto i natali a non abbandonarla, bensì a ridare vita e decoro a case e strutture, che testimoniano, pur silenziose, una lunga storia di comunità numerose, di fatiche, di sogni, di storia.
La Pro Loco Sonia e Lucia
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