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Borgotaro 12 Agosto 2010 02

Immagini della conferenza stampa

Incendio Oppimitti: nessun danno all'ambiente
e nessun rischio per la salute
 

 

Foto e testi di Mauro Delgrosso
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Valtaro

 

 

Incendio alla Oppimitti Costruzioni: nessun danno per l'ambiente e nessun rischio per la salute. Lo ha ribadito, durante una conferenza stampa, il responsabile dell'ARPA, che ha effettuato una serie di controlli e di sofisticate analisi.
Elogiato, ancora una volta, il ruolo determinante dei Vigili del Fuoco,
sia volontari che professionisti, intervenuti con grande tempestività, con cognizione di causa e con determinazione. Hanno evitato il peggio e ben più gravi conseguenze per l'azienda coinvolta e per l'ambiente.

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L'Arpa, l'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente, durante una conferenza stampa indetta nella sala consiliare del Comune di Borgotaro, ha sciolto i dubbi generati dalle possibili conseguenze per l'incendio divampato presso la Oppimitti Costruzioni di Borgotaro.

I dati raccolti, durante e dopo l'evento, escludono in modo scientifico la presenza nell'aria di elementi tossici, che possano produrre ogni possibile preoccupazione presso la popolazione. Il responsabile dell'Agenzia, Giuseppe Dallara, accompagnato da Angelo Pizzarotti, ha spiegato che "i nostri tecnici, subito intervenuti vista la gravità della situazione, erano muniti di attrezzature, capaci di segnalare eventuali sostanze tossiche, già nel corso dell’incendio; abbiamo prelevato poi dell’aria immediatamente, nelle adiacenze appunto dell’incendio e l’abbiamo sottoposta a sofisticate analisi, nei nostri laboratori di Piacenza; abbiamo prelevato del materiale, anche per quanto concerne la ricerca di eventuali fibre di amianto. Possiamo dunque affermare che l’esito definitivo dell’analisi dell’aria, è risultato assolutamente negativo: sono risultate assenti sostanze organiche, sostanze tossiche ed il "fibrocemento", che è stato prelevato, è risultato di tipo "ecologico", é risultato cioé (dalle analisi svolte nei nostri laboratori di Reggio Emilia) privo appunto di fibre di amianto.

Questo a conferma delle prime dichiarazioni, che sostenevano che il materiale combusto era composto, per la quasi totalità, da cartone e carta, con la produzione semplicemente di fumo e di cenere. Sostanzialmente, questo esclude anche la contaminazione di eventuali colture, orti o prodotti del suolo (tra cui funghi e prodotti del sottobosco), proprio perché sono escluse, e quindi assenti, sostanze tossiche nocive, derivanti appunto dalla emissione causata dall’incendio".

Per quanto riguarda lo smaltimento delle acque, venute a contatto con i materiali combusti, ed utilizzate per lo spegnimento, è risultato che l’azienda Oppimitti possiede, oltre a tutte le autorizzazioni previste, un sistema di smaltimento, direttamente collegato con il depuratore comunale. Nessuna preoccupazione quindi, nonostante gli allarmi, pur comprensibili, e le note di varie parti interessate e attente alla vita pubblica locale.

I centralini della AUSL sono stati tempestati di telefonate - come ha riferito il dottor Romagnoli - e sono stati formulati i quesiti più strani, dal punto di vista medico, ambientale e sociale: da chi ha chiesto se poteva mangiare l’insalata o i pomodori del proprio orto, alle ansie di una madre preoccupata (in quanto sua figlia è in stato interessante) per la integrità del nascituro, fino a vari sintomi non ricollegabili direttamente al fatto. Quasi sempre delle esagerazioni, causate da una sorta di ansia e da una forma di panico collettivo, ora non più giustificato.

La ditta coinvolta nell'incendio, sempre secondo le parole dei funzionari presenti, è anche risultata in regola con ogni tipo di norma: "Questo va detto - ha puntualizzato Dallara - a fronte appunto di allarmismi sterili o sicuramente di poco respiro".

Il capitano Marletta ha infine confermato che le indagini proseguono anche da parte dei Carabinieri, specie sul fronte delle responsabilità: capitolo su cui vige ancora il più stretto riserbo.
 

Alla conferenza-stampa erano presenti il sindaco Salatorangelo Oppo (che ha elogiato soprattutto l’intervento dei Vigili del Fuoco Volontari di Borgotaro, poi coadiuvati da quelli del Comando di Parma), il dottor Giuseppe Dallara, direttore dell’Arpa di Parma, insieme al dottor Angelo Pizzarotti, responsabile Arpa del Distretto di Fidenza, il capitano Giuseppe Marletta, comandante della Compagnia Carabinieri di Borgotaro, il dottor Paolo Romagnoli dell’Ausl, il capo-Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Borgotaro Dario Beccarelli, e vari tecnici comunali e non, ed esponenti dei partiti.