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L'Assistenza
Pubblica di Borgotaro e Albareto ha celebrato i 25 anni di attività: lo
ha fatto per una giornata intera di festeggiamenti, guardando con
ottime prospettive al futuro, senza dimenticare il passato e rendendo
onore alle tante persone che hanno contribuito a farla nascere e
crescere. |
L'Assistenza
Pubblica di Borgotaro e Albareto ha magnificamente festeggiato i suoi primi
25 anni. Lo ha fatto per una giornata intera, per un'intera domenica, fuori
e dentro la sua struttura. Con orgoglio, con la consapevolezza dei risultati
raggiunti, con ottime prospettive per il futuro. Aprendo i suoi spazi,
accogliendo, come meglio non si sarebbe potuto fare, centinaia di persone,
giunte da ogni angolo della provincia.
La "Pubblica", dopo costanti lavori, dopo infinite fatiche, ha una
sede magnifica, ben arredata, ben allestita, accogliente e funzionale; ha
tanti militi, di tutte le età; ha una buona dotazione di mezzi e di
attrezzature, tutte nuove ed efficienti. Oltre alla routine, é immersa in
una miriade di progetti, che vanno dalla Protezione Civile all'impegno
umanitario internazionale. E' diventata un elemento importante, anzi
indispensabile, della nostra società, del nostro modo di vivere. Si fa a
gara per darle una mano, per rendersi utili. Ora é una struttura su cui
poter contare, su cui fare affidamento in ogni momento, in ogni situazione.
Pensare che tutto questo universo, questa splendida realtà, é nata
semplicemente da una grande e forte idea, dalla grande volontà di un gruppo
di amici, che, partendo dal nulla, 25 anni fa, facendo ordine nei ruderi di
un vecchio foro boario, raccogliendo cartone e ferro vecchio per
finanziarsi, hanno reso reale un sogno.
Non so se oggi, con i tempi che corrono, con la paura paralizzante di
affrontare ogni utopia di bene, ogni grande visione, la cosa sarebbe
ripetibile. Siamo forse, anzi sicuramente, diventati diversi dai nostri
padri, dai nostri nonni. Siamo forse diventati più passivi, addirittura
più vecchi dentro, anche se anagraficamente freschi: Associazioni di
Volontariato con una storia forte e vera, con una strada tracciata, come nel
caso dell'Assistenza Pubblica, diventano inevitabilmente ancor più preziose
per la nostra società.
L'anima di questa
Associazione, il buon seme iniziale, ha fatto crescere una generazione di
militi di grande capacità, di grande impegno; ha spianato la strada con
grandi visioni, facendo una cosa importantissima, creando continuità e
creando una scuola di pensiero; attraverso sopratutto tante testimonianze
umane, con tanti buoni esempi, sempre davanti agli occhi di tutti; si é
arrivati al punto che qualcuno tra i militi, cresciuti in questi ambienti,
ha trasformato una pulsione volontaristica in una vera e propria
professione, laureandosi a pieni voti in infermieristica, la nuova facoltà
universitaria presente a Borgotaro. Facendolo con estrema riconoscenza,
senza cioè staccarsi dalla madre che ha generato e coltivato la loro
passione. Anzi rafforzando i legami con essa. Ogni nome é superfluo,
ovviamente.
In questa struttura
si incontrano solo delle belle persone, tutte diverse, tutte con esperienze
di vita uniche e distinte, ma tutte unite nella volontà pratica di rendersi
utile; ognuno a suo modo, donando quello che ha e quello che può, senza
strafare; gente che ha deciso di dedicare un po' di preziosissimo tempo agli
altri, per fare del bene al prossimo, senza ricevere niente in cambio, se
non la soddisfazione di un sorriso genuino e una bella targa ricordo dopo
una montagna di turni.
Trovi il dottore appena andato in pensione; trovi in turnista della
fabbrica; c'é l'artigiano che arriva stanco, dopo una giornata di lavoro,
ma con un grande sorriso, pronto per la sua notte, per il suo sabato sera a
raccogliere i "feriti della notte": si fa bastare una doccia per
essere di nuovo in forma, per lavarsi via la stanchezza. Il manager,
l'impiegato, fianco a fianco, che corrono verso una chiamata, su
un'ambulanza con uno studente, con un muratore.
E qui, senza troppo clamore, avvengono dei piccoli miracoli, almeno ai tuoi
occhi, a volte un po' poco attenti e superficialmente prevenuti: e così
scopri, nei fatti, che un ruspista, notoriamente un po' scapestrato, si
trasforma in un perfetto soccorritore, pronto in qualsiasi ora, anche sotto
una nevicata da record, a salvare delle preziose vite. Incontri lo sguardo
di un volto che, forse in altre circostanze, avresti mal giudicato, a cui
forse non avresti mai dato tanta fiducia, e che invece ora rischia la sua
vita per mettere in salvo uno sventurato, vittima di un incidente. Non
capisci come avvengono certi "miracoli": non si saprà mai se
l'aria buona di questa Associazione é riuscita a tirare fuori il meglio
dalle persone o le persone hanno reso bella questa Associazione.
Ma così é, sorprendentemente e splendidamente.
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