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E'
morto, improvvisamente, Antonio Bovaia:
un funzionario del
Consorzio di formazione professionale FormaFuturo. Attraverso il suo
operato discreto ed efficace, si sono attivati molti importanti
progetti in Valtaro.
E' deceduto in
ospedale, dopo la
rimozione di un'ingessatura, resasi necessaria per un banale problema
ad un tendine. Probabilmente vittima di un'embolia. La magistratura,
per l'accadimento di questo fatto, ha aperto un'inchiesta.
Era un uomo di
grande forza e di
grande capacitą, particolarmente attivo nella vita e nel lavoro;
sempre pronto ad accettare nuove sfide. Il destino, dopo tante
avventure e tante attivitą a rischio, lo ha colpito in un luogo
riconosciuto da tutti come protetto. Lascia la moglie e un figlio di
21 anni. |
E' importante
riconoscere il valore delle persone, soprattutto quando vengono a mancare:
Antonio Bovaia ha fatto tanto per la Valtaro. In molti non lo sanno ma,
nella sua carriera professionale, ha attivato tante attivitą formative,
utili allo sviluppo del nostro territorio. Nei comuni di Borgotaro, in
quello di Compiano, in Comunitą Montana era ben conosciuto. Era di casa. E'
stato uno dei primi esperti di formazione applicata al marketing a parlare
di marketing territoriale, a progettare corsi specifici. Antonio vedeva
lontano: é stato uno dei primi, alcuni anni fa, a pensare agli sviluppi
collegati alla domotica.
Con lui, grazie alla sua tenacia, proprio in questi giorni, il Comune di
Compiano, dando seguito ad alcuni progetti impostati da tempo, stava
pensando ad una serie di attivitą per attivare un master universitario nel
borgo medioevale. Grazie a lui si cominciava a ragionare sulla possibilitą
di attivare dei corsi universitari di indirizzo economico in alta Valtaro.
Era una brava persona, un operatore capace, competente e motivato sul
lavoro: era importante ricordarlo.
Era importante far sapere a tutti che questo uomo di pianura, che amava
le montagne, ha fatto del bene, e con atti concreti, alla Valtaro.
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