|
|
|
Si
é spento Andrea Bellavigna:
dopo un'impari lotta
con un male terribile, l'Alpino Andrea é "andato avanti". Un altro
fondamentale, silenzioso, laborioso e umile eroe della vita di tutti
i giorni ci ha lasciato. |
Si é spento Andrea
Bellavigna. Si é spento un Alpino, un amico di tante persone, una persona
leale, cordiale e civile con cui confrontarsi; ho cercato in decine di
archivi fotografici, in decine di articoli: Andrea, nelle foto che ho
trovato, ha quasi sempre il cappello da Alpino in testa.
Era l'anima silenziosa ed umile di tante attività di volontariato, di tante
iniziative, di tanti ricordi. La sua ultima iniziativa, il suo ultimo libro
sugli Alpini della sezione di Borgotaro, resterà una pietra miliare ed
eterna della storia locale. Era attento e paziente, era rispettoso delle
idee di tutti, era un altro vero eroe della vita di tutti i giorni. Ha
combattuto contro il suo male, con grande forza, con grande dignità; con
un'enorme, rara e sovrumana dignità. Lasciando un importante esempio di vita
per tutti noi.
Mentre scrivo, mentre lo penso, mi viene in mente il suo sguardo, fiero
anche se profondamente malato; lo rivedo durante una delle ultime riunioni
del giovedì sera, nella baita degli Alpini. Sapeva che la sua ritirata dalla
vita era probabilmente alla fine; sapeva che stava combattendo quasi
senza speranze, ma si batteva. E proprio come un eroe, ha saputo tenere
duro; anche quando il male dilagava, come in un epica battaglia tra bene e
male, tra vita e morte, ha "coperto" gli altri fino alla fine, ha pensato
prima agli altri esseri umani, agli altri Alpini fino alla fine.
Organizzando corsi, pensando a come dare un futuro alle tante attività che
lo vedevano come indispensabile attore; anche durante gli ultimi sprazzi di
vita, quando il tempo era diventato la risorsa più importante in assoluto,
pensava agli altri; le sue energie, sempre più deboli, erano rivolte ai suoi
amici: anche in un futuro crudele che non gli poteva più appartenere.
Ricordo ancora, come fosse ieri, che quando si scoprì malato, quando si
scoprì completamente indifeso davanti alla malattia, prese il coraggio a due
mani e scrisse ai suoi amici, al suo gruppo: ricordo e ricorderò per tutta
la vita quella sera; con le lacrime agli occhi, tanti uomini, tanti adulti,
ascoltavano in silenzio; ricordo le sue parole, lette con altrettanto
coraggio dal capogruppo Domenico Gavaini; leggeva e in quelle parole noi
tutti capivamo di avere di fronte una grande figura di uomo, di Alpino. Il
tutto in una pagina scarsa, in una pagina semplice e asciutta, preciso ed
essenziale nella scrittura, come sua consuetudine: conteneva tutta l'essenza
di un uomo intelligente, pacifico, fiero, leale e giusto con il mondo che lo
circondava.
C'é da essere fieri per averlo conosciuto, per avere imparato tanto da lui e
dal suo modo di vivere ed operare disinteressatamente per gli altri.
I funerali si svolgeranno domenica 28 agosto, con partenza a piedi alle 15
dall'incrocio tra via Repubblica e la salita all'ospedale in direzione della
chiesa di Sant'Antonino. Sabato 27 agosto alle 20 e 30 verrà recitato il
Santo Rosario, sempre nella chiesa di Sant'Antonino.
|
|