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Borgotaro   26 Agosto 2005 02

Foto di repertorio

Si é spento Andrea Bellavigna:
un altro alpino é "andato avanti"

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso 
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Andrea Bellavigna (1940 - 2005)
 
 
Andrea Bellavigna in una delle
sue ultime uscite pubbliche,
durante un concerto del figlio Roberto in piazzetta La Quara
 
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Andrea Bellavigna all'Adunata Nazionale degli Alpini di Parma
 
 
Andrea Bellavigna all'Adunata Nazionale degli Alpini di Parma
 
   
   
   
Testi e foto di Mauro Delgrosso 
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Si é spento Andrea Bellavigna: dopo un'impari lotta con un male terribile, l'Alpino Andrea é "andato avanti". Un altro fondamentale, silenzioso, laborioso e umile eroe della vita di tutti i giorni ci ha lasciato.

Si é spento Andrea Bellavigna. Si é spento un Alpino, un amico di tante persone, una persona leale, cordiale e civile con cui confrontarsi; ho cercato in decine di archivi fotografici, in decine di articoli: Andrea, nelle foto che ho trovato, ha quasi sempre il cappello da Alpino in testa.
Era l'anima silenziosa ed umile di tante attività di volontariato, di tante iniziative, di tanti ricordi. La sua ultima iniziativa, il suo ultimo libro sugli Alpini della sezione di Borgotaro, resterà una pietra miliare ed eterna della storia locale. Era attento e paziente, era rispettoso delle idee di tutti, era un altro vero eroe della vita di tutti i giorni. Ha combattuto contro il suo male, con grande forza, con grande dignità; con un'enorme, rara e sovrumana dignità. Lasciando un importante esempio di vita per tutti noi.
Mentre scrivo, mentre lo penso, mi viene in mente il suo sguardo, fiero anche se profondamente malato; lo rivedo durante una delle ultime riunioni del giovedì sera, nella baita degli Alpini. Sapeva che la sua ritirata dalla vita era probabilmente alla  fine; sapeva che stava combattendo quasi senza speranze, ma si batteva. E proprio come un eroe, ha saputo tenere duro; anche quando il male dilagava, come in un epica battaglia tra bene e male, tra vita e morte, ha "coperto" gli altri fino alla fine, ha pensato prima agli altri esseri umani, agli altri Alpini fino alla fine.
Organizzando corsi, pensando a come dare un futuro alle tante attività che lo vedevano come indispensabile attore; anche durante gli ultimi sprazzi di vita, quando il tempo era diventato la risorsa più importante in assoluto, pensava agli altri; le sue energie, sempre più deboli, erano rivolte ai suoi amici: anche in un futuro crudele che non gli poteva più appartenere.

Ricordo ancora, come fosse ieri, che quando si scoprì malato, quando si scoprì completamente indifeso davanti alla malattia, prese il coraggio a due mani e scrisse ai suoi amici, al suo gruppo: ricordo e ricorderò per tutta la vita quella sera; con le lacrime agli occhi, tanti uomini, tanti adulti, ascoltavano in silenzio; ricordo le sue parole, lette con altrettanto coraggio dal capogruppo Domenico Gavaini; leggeva e in quelle parole noi tutti capivamo di avere di fronte una grande figura di uomo, di Alpino. Il tutto in una pagina scarsa, in una pagina semplice e asciutta, preciso ed essenziale nella scrittura, come sua consuetudine: conteneva tutta l'essenza di un uomo intelligente, pacifico, fiero, leale e giusto con il mondo che lo circondava.
C'é da essere fieri per averlo conosciuto, per avere imparato tanto da lui e dal suo modo di vivere ed operare disinteressatamente per gli altri.

I funerali si svolgeranno domenica 28 agosto, con partenza a piedi alle 15 dall'incrocio tra via Repubblica e la salita all'ospedale in direzione della chiesa di Sant'Antonino. Sabato 27 agosto alle 20 e 30 verrà recitato il Santo Rosario, sempre nella chiesa di Sant'Antonino.