Borgo Val di Taro (PR)

Borgotaro, ottobre 2001

    

I funghi "atipici"

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Un paio di "grifetti" (Polyporus Frondosus)

Un "grifo del freddo" (Polyporus Frondosus)
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Un "grifo moro" (Polyporus Frondosus)

Mazze di tamburo (Lepiota Procera)

Ovuli (Amanita Cesarea)

Ovuli (Amanita Cesarea)

Mazze di tamburo (Lepiota Procera)

Mario chef del Ristorante "il Mistrello" con un gruppo di "funghi dei mori" (Boletus Pinicula)

Un gruppo di "funghi dei mori" (Boletus Edulis Pinicola): dodici funghi uniti tra loro e un Ovulo di "contrasto"

Una cassetta di "funghi del freddo" e "mori" (Boletus Edulis-Edulis e Pinicula)
 
Una cassetta di "funghi del freddo" e "mori" (Boletus Edulis-Edulis e Pinicula)
Testi e foto di Mauro Delgrosso


Nella tradizione gastronomica di Borgotaro esistono svariate qualitą e specie di funghi molto ricercate, rinomate e ovviamente commestibili. In un passato recente, si potevano gustosi piatti a base di miscele di funghi o impostati su varietą e specie ormai rare.
Oggi ne presentiamo una serie.
Oltre al tradizionale porcino (Boletus Edulis), si consumano abitualmente le "mazze di tamburo" (Lepiota Procera), il "grifo" o "grifone" (Polyporus Frondosus) e gli "ovuli" (Amanita Cesarea).
Il pił ricercato dagli intenditori é sicuramente il grifo: raggiunge anche i 30 Kg (chilogrammi, avete letto bene!) ed é ottimo consumato cotto nell'aceto e conservato sott'olio. Rappresenta un classico antipasto natalizio borgotarese.
A ruota, nelle preferenze, seguono le mazze di tamburo: si consumano alla piastra (il solo cappello) oppure impanato con uovo e pangrattato e quindi fritto.
Un capitolo a parte per gli ovuli: di sapore delicato e particolarissimo, rappresentano un piatto decisamente ricercato; solitamente sono consumati a crudo, a fettine sottilissime e conditi con un filo d'olio, limone, sale e pepe. Un tempo, quando erano pił abbondanti (sono diventati una vera raritą), si consumavano a crudo per condire e guarnire la polenta, trifolati e soprattutto cotti alla piastra (solitamente si cucinavano sul piano della stufa in ghisa, alimentata a legna). nei prossimi giorni parleremo delle universali "morette", dei "galletti", degli "steccherini dorati", delle "trombette dei morti" e dei porcini cosiddetti minori (Leccini, porcinelli rossi, badius e elegans).

notizie collegate:

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