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Alberto
Caiazza é stato nominato direttore dell'unità
operativa di medicina interna dell'Ospedale Santa Maria di Borgotaro.
Vanta un curriculum di tutto rispetto, costruito in buona parte sul
campo, presso l'ospedale di Fidenza - San Secondo |
L’unità operativa di medicina interna dell’ospedale di Borgo
Val di Taro ha un nuovo direttore, che è stato presentato nei giorni scorsi nella sala conferenze del presidio.
Si tratta del professor Alberto Caiazza, nato a Prato nel 1948 e laureatosi a Parma nel 1973, la cui attività scientifica si è prevalentemente concentrata nello studio dell’ipertensione arteriosa, attraverso congressi, conferenze, ed una ricca produzione scientifica su riviste specializzate italiane ed internazionali.
Professore alla scuola di specializzazione di cardiologia all’università degli studi di Parma dal 2004, è titolare anche dell’incarico di insegnamento in medicina d’urgenza nel corso di laurea in scienze infermieristiche, ed ha avuto una lunga esperienza di lavoro presso il presidio ospedaliero si Fidenza San Secondo, come responsabile del centro ipertensione, direttore della struttura complessa di pronto soccorso e responsabile del modulo dipartimentale di medicina d’urgenza.
Inizia quindi questa nuova importante fase a Borgo Val di Taro, in cui il professor Caiazza dirigerà la complessa unità operativa di medicina interna, che svolge attività di assistenza a pazienti affetti da patologie internistiche acute e croniche.
Suddivisa in sezioni di degenza e moduli organizzativi, l’unità di medicina interna è una delle più complesse e organizzate di tutto il presidio, e non a caso l’incarico è stato assegnato al professore Caiazza, che dalle parole di tutti i presenti, fra cui lo stesso Ettore Brianti, presidente del Distretto Valli Taro – Ceno, ed il direttore sanitario dell’azienda usl di Parma, Massimo Fabbi, gode di moltissima stima dal punto di vista personale e medico.
“La mia decisione di accettare questo nuovo impegno- ha dichiarato nelle prime battute il professor
Caiazza - è motivata dal fatto che si nota una grande attenzione per questo ospedale da parte del territorio, e credo esistano grandi prospettive.
Qui cercherò di dare la mia esperienza, ormai ventennale di natura internistica, per le patologie più importanti e frequenti del territorio.”

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