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Borgotaro   4 Marzo 2006 02

Immagini di repertorio

Si é spento Abramo Maucci 

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso 
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Abramo Maucci 
1916 - 2006 
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Testi e foto di Mauro Delgrosso 
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Si é spento Abramo Maucci, stimato e conosciuto commerciante di Borgotaro. Un vero "uomo simbolo" della ricostruzione economica e sociale dell'Italia del dopoguerra, avvenuta anche attraverso il sacrificio e la volontà di tanti piccoli imprenditori e commercianti.

Abramo Maucci si é spento, consumato dalla vecchiaia, dopo aver vissuto una vita lunga, intensa e laboriosa. Soprattutto giusta.
Ho avuto il piacere e il grande onore di passare tanto tempo con Abramo Maucci per una lunga intervista televisiva; ricordo ancora benissimo le sue parole, le sue espressioni alle  mie sollecitazioni, la sua vitalità incontenibile nel mimare alcuni episodi; ho conservato fino ad oggi le foto che scattai durante un uggioso pomeriggio borgotarese di fine marzo, di qualche anno fa; l'intervista si trasformò per me in una vera miniera di scoperte, in una fonte inesauribile e interessantissima di informazioni sulla nostra storia più recente. Abramo Maucci, con la sua tenacia, con la sua forza, con la sua acutezza, é stato uno di quei personaggi che ha assistito, come impotente protagonista, alla rovina bellica dell'Italia; ha visto cadere in ginocchio il nostro Paese: non si é perso d'animo é si é trasformato in uno dei tanti silenziosi e laboriosi artefici attivi della sua ricostruzione, della sua rinascita.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu mandato come Alpino a combattere in Jugoslavia, su un'isola della Croazia. Qui ebbe la sfortuna di assistere a tanti orrori della guerra, vedendo cadere tanti commilitoni; fino all'armistizio. Pochi giorni dopo l'8 settembre fu imbarcato su una nave, la Diocleziano, per essere tradotto in Patria. Appena salpata, la nave fu affondata da alcuni aerei, forse degli ex alleati tedeschi. Maucci, uomo di montagna, poco pratico di acque e di mare, si salvò, anche grazie ai consigli di alcuni compagni, rimanendo in mare per parecchie ore. Salvato da un motoveliero, dopo alcune altre peripezie, facendo rotta per il sud Italia per ricongiungersi con le altre truppe italiane, fu fatto prigioniero con tutto l'equipaggio dalle truppe inglesi. E qui iniziò la sua prigionia sotto gli Alleati: ricordo ancora le sue parole quando narrava della durezza di trattamento nei suoi confronti. La sua abilità e la sua volontà lo aiutarono a tornare a casa sano e salvo. Ricordo ancora le sue parole lucidissime e fermissime nel condannare ogni forma di guerra, di conflitto tra uomini: un fattore che lo ha accomunato a tanti reduci, anche con idee e principi talvolta radicalmente diversi.
Appena terminata la guerra, con le strade e i ponti distrutti, con la miseria imperante e la fame diffusa, Abramo con immenso coraggio diventa, anzi decide di diventare commerciante. Una specie di robusta tovagliona sulle spalle, una grande vela, dove rimetteva tanti altri indumenti nuovi, tante stoffe. E poi migliaia di chilometri a piedi, su tutte le strade e i sentieri impolverati dell'Appennino: per partecipare a mercati, per vendere porta a porta. Albe, tramonti, intemperie, giornate di sole: sempre a piedi! Fino a riuscire a comprare un mulo, paziente compagno di anni di lavoro e di commercio.
Mesi di fatiche ed ecco che Abramo approda a Borgotaro, dove mette su famiglia e dove mette in piedi un ormai storico e affermato negozio di abbigliamento, ora passato in gestione al figlio Enrico. Un altro esempio della sua capacità di saper costruire, di saper fare impresa.
Era veramente appassionato del suo lavoro, della sua nobile professione di commerciante: non era raro, anche negli ultimi tempi, trovarlo nella nuova prestigiosa sede commerciale del negozio da lui fondato decenni prima: con il suo stile, seduto elegantemente su una sedia, con poche parole, con la sua capacità dialettica, riusciva sempre a mettere a suo agio il cliente, riusciva sempre a trovare un punto di comunicazione.

Il Santo Rosario sarà recitato stasera nella Chiesa di Sant'Antonino alle 20 e 30. I funerali si svolgeranno domani, domenica 5 Marzo alle 15, sempre nella chiesa di Sant'Antonino.